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IL METAVERSO: Una scommessa sul futuro (non molto lontano)

Puntuale come ogni anno è uscito il nuovo Hype Cycle™ for Emerging Tech di Gartner che rappresenta la più autorevole analisi a supporto di imprenditori che desiderano comprendere quali siano le tecnologie emergenti che possano dare un vantaggio competitivo a chi le adotta, vantaggio che si può concretizzare in due anni ma anche oltre i 10 anni.

Il grafico fornisce una rappresentazione della maturità, della prontezza e dell’impatto sul business di tecnologie innovative, del loro tasso di adozione e del loro potenziale utile a orientare le scelte tecnologiche degli investitori e creare nuove opportunità di business.  

Quest’anno il Metaverso compare per la prima volta tra le 25 tecnologie immersive selezionate e, tra aspettativa e disillusione, l’analisi di Gartner accende i riflettori su una delle dimensioni tecnologiche più coinvolgenti in assoluto, per via delle implicazioni su larga scala che sta assumendo nell’ambito dell’intero sistema socio-economico.

L’ esperienze digitali saranno sempre più immersive e si baseranno su ambienti virtuali dinamici ma la prospettiva indicata nel grafico è, però, di lungo termine.

In molti stanno puntando sul metaverso. Prima il mondo dei videogiochi, poi la moda, lo sport, gli eventi etc. 

Ora anche il settore pubblico. Pechino ha pubblicato un piano digitale a due anni che prevede lo sviluppo di un metaverso urbano. Una complessa infrastruttura tecnologica a livello comunale che prevede la costruzione di un hub proprio per l’economia digitale. Questo significa promuovere l’uso del metaverso in vari settori pubblici e privati tra cui l’istruzione, i trasporti, l’industria e il turismo.

La società di consulenza Analysis Group, in un recente rapporto intitolato “The Potential Global Economic Impact of the Metaverse” ha esaminato le opportunità potenziali offerte dal metaverso per i prossimi dieci anni. 

In questa ricerca è interessante notare come il metaverso sia associato all’ascesa delle tecnologie mobile per il loro modo simile di combinare innovazioni esistenti e nascenti che hanno modificato radicalmente il panorama tecnologico ed economico globale. 

Se torniamo indietro nel tempo, nel 2007 quando è stato lanciato sul mercato il primo IPhone, la stragrande maggioranza delle persone poteva vivere serenamente anche senza cellulare, ma 10 anni dopo l’intera società si è ritrovata a dipendere dal proprio smartphone per lavorare, per parlale e chattare con le altre persone, fare acquisti online, etc.

A livello globale, lo studio stima che nel 2032 il metaverso genererà 3,01 trilioni di dollari, rappresentando più del 2% del PIL mondiale! Secondo il rapporto, questa crescita avverrà solo se i metaversi avranno “applicazioni di vasta portata, con il potenziale per trasformare un’ampia gamma di settori economici come l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la produzione, la formazione professionale, le comunicazioni, l’intrattenimento e il commercio.”

Il metaverso che conosciamo oggi è ancor molto lontano dalle applicazioni fin qui descritte e previste dagli studi di settore. Si tratta infatti di una sperimentazione continua sia dal punto di vista tecnologico che applicativo. 

Nel 2026, quindi in un futuro non molto lontano, un quarto della popolazione mondiale trascorrerà almeno un’ora al giorno nel metaverso per lavoro, istruzione o gioco. Questo ci fa capire che i presupposti per un cambio di paradigma nella vita economica, lavorativa e sociale ci sono.

Noi, a Taranto, con le nostre Errepi Net, Extesa e la nuova nata Armilla Produzioni, siamo costantemente impegnati nella sperimentazione e nello sviluppo di progetti innovativi concreti che aiutino i nostri clienti a governare le evoluzioni dei mercati.

Ma per uscire vincenti da questi anni di sperimentazione, è importante che al cambiamento tecnologico si affianchi un nuovo modello di pensiero, un digital mindset aperto e propenso al cambiamento.

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